Traumi dentali giovanili. Arrivano le Linee Guida del ministero

Traumi dentali giovanili. Arrivano le Linee Guida del ministero

Negli ultimi anni è aumentata, tra i bambini e gli adolescenti, la prevalenza di eventi traumatici che vedono il coinvolgimento del distretto oro-facciale, comprese le arcate dentarie. Tanto da diventare, secondo il ministero della Salute, “un indubbio problema di salute pubblica”. Le cause sono imputabili in particolare al maggior coinvolgimento del bambino in attività sportive agonistiche e al sempre più diffuso uso di motorini tra gli adolescenti.

Scuola, ambiente domestico, ambiente sportivo e strada sono le sedi dove con maggiore frequenza si verificano eventi traumatici e, allo stesso tempo, luoghi dove è possibile mettere in atto idonee misure di prevenzione. Ma nel caso di trauma dentale è frequente anche il ricorso al pronto soccorso di un paziente, con la necessità di una corretta presa in carico del giovane paziente, competenze multidisciplinari (odontoiatriche, maxillo-facciali, pediatriche, medico-legali, medicosportive, di medicina d’urgenza e di medicina preventiva); il tutto al fine di avviare il paziente verso un ottimale recupero funzionale ed estetico.

Per rispondere a tutte queste esigenze arrivano dal ministero della Salute le Linee Guida per fornire raccomandazioni e indicazioni evidence-based sulla prevenzione e gestione immediata del trauma dento-alveolare nei pazienti in età evolutiva con, altresì, una’ attenta valutazione delle conseguenti implicazioni medico-legali.

Le indicazioni del documento trovano applicazione negli ambienti di vita quotidiana degli individui in età evolutiva ed in tutte le strutture sanitarie, pubbliche e private, deputate alla presa in carico dei giovani pazienti coinvolti in eventi traumatici con interessamento del distretto maxillo-facciale.

Sono infatti rivolte ai medici di medicina generale, ai medici specialisti in pediatria, in chirurgia maxillo-facciale, in chirurgia di urgenza e pronto soccorso, in medicina dello sport, in medicina legale, agli odontoiatri, agli igienisti dentali, al personale infermieristico, al personale scolastico, al personale di assistenza nei centri sportivi, ai genitori/caregivers.

Tra gli argomenti trattati, le strategie di prevenzione dei traumi dentari e di educazione alla salute, il protocollo di primo soccorso nel trauma dentale, la certificazione del trauma, fino anche ai casi di maltrattamento/abuso sui minori che causano trauma dentali.

Il documento è stato redatto da un apposito Gruppo di lavoro multidisciplinare, istituito con D.D. del 18 maggio 2011 a firma del Capo del dipartimento della prevenzione e della comunicazione del ministero della Salute seguendo le indicazioni del Programma Nazionale per le Linee Guida.
Inoltre, lo stesso documento è stato sottoposto ad un processo di consultazione con esperti del Centro di Collaborazione OMS “Epidemiologia ed Odontoiatria di Comunità” (L. Strohmenger, S. De Filippo, O. De Giglio, S. Mastroberardino, M. Aloe, A. Quaranta, V. Talarico).

RACCOMANDAZIONI per la promozione della salute orale nel PERIODO PERINATALE

RACCOMANDAZIONI per la promozione della salute orale nel PERIODO PERINATALE

La prevenzione e il trattamento delle gengiviti, delle parodontiti e della carie dentale prima, durante e dopo la gravidanza sono il modo migliore per ottimizzare la salute degli individui in età perinatale e della comunità.

Le principali misure da adottare sono:

  • l’ educazione alla salute orale;
  •  l’ insegnamento e il rinforzo dell’informazione delle tecniche di igiene orale personale;
  •  l’ educazione alimentare finalizzata alla prevenzione della carie nel nascituro;
  •  la valutazione delle condizioni orali;
  • l’esecuzione durante la gravidanza di un intervento di igiene orale professionale, s.b.;
  • la valutazione del cavo orale del bambino da parte del pediatra entro il 12o e entro il 24o mese di vita.

Azioni per migliorare la propria salute orale:

  • spazzolare i denti due volte al giorno con un dentifricio al fluoro e utilizzare il filo o altro ausilio interdentale tutti i giorni;
  • limitare l’assunzione di cibi contenenti zuccheri solo durante i pasti;
  • scegliere acqua o latte magro come bevanda. Evitare le bevande gassate durante la gravidanza;
  • scegliere frutta piuttosto che succhi di frutta per soddisfare l’assunzione di frutta giornaliera raccomandata;
  • effettuare una visita odontoiatrica e una seduta di igiene orale professionale, se non è stata effettuata negli ultimi sei mesi o se si è verificata una nuova condizione;
  • in caso di problemi di salute ai denti o alle gengive, recarsi dal proprio odontoiatra dove poter eseguire le terapie necessarie e indicate, anche prima del parto.

Per diminuire il rischio di insorgenza di erosioni e carie dentali nelle pazienti gravide che soffrono frequentemente di nausea e vomito da iperemesi gravidica:

  • alimentarsi frequentemente con piccole quantità di cibo nutriente;
  • dopo gli episodi di vomito risciacquare la bocca con acqua con disciolta una piccola quantità di bicarbonato (un cucchiaino) per neutralizzare l’acidità dell’ambiente orale;
  • masticare chewing-gum senza zucchero o contenente xilitolo dopo aver mangiato;
  • utilizzare spazzolini da denti delicati e dentifrici al fluoro non abrasivi per prevenire danni alle superfici dei denti demineralizzate dal contatto con il contenuto gastrico acido.

Si consiglia alle donne in gravidanza che:

  • le cure dei denti sono sicure ed efficaci durante la gravidanza;
  • durante il primo trimestre è utile recarsi dall’odontoiatra per la diagnosi e le eventuali terapie di processi patologici che necessitano di trattamento immediato;
  • in caso di sanguinamento gengivale, dolore dentale, presenza di cavità nei denti, denti mobili, gonfiore alle gengive che insorgono durante il periodo di gravidanza, è necessario recarsi dal proprio odontoiatria per la diagnosi e le cure del caso;
  • il periodo di tempo tra la 14a e la 20a settimana è ideale per provvedere alle cure dentali;
  • le terapie orali elettive possono, invece, essere rimandate dopo il parto;
  • il ritardo nel provvedere alle cure necessarie per condizioni patologiche esistenti potrebbe comportare un rischio significativo per la madre e, indirettamente, al feto.

Le seguenti azioni possono ridurre il rischio di malattie dentali nei loro bambini:

  • pulire le gengive del bambino anche prima dell’eruzione dei denti, dopo la poppata, con una garza morbida o uno spazzolino a setole molto morbide; quando spunteranno i primi denti, pulire con uno spazzolino molto morbido;
  • evitare di mettere a letto il bambino con il succhiotto o un biberon contenente bevande differenti dall’acqua;
  • limitare i cibi contenenti zuccheri solo durante i pasti; 18
  • evitare comportamenti con scambio di saliva, ad esempio la condivisione del cucchiaio della pappa o del succhiotto, o la pulizia del succhiotto con la propria saliva, lo scambio di saliva durante i giochi.