Riabilitazione

Da diversi anni mi occupo di riabilitazione. Ho iniziato la mia esperienza professionale nel campo clinico delle malattie neuromuscolari con un impegno dedicato soprattutto ad alcune forme di distrofia muscolare (Distrofinopatie, Distrofia miotonica di Steinert, Distrofia Facio-Scapolo-Omerale) e alle Neuropatie periferiche ereditarie (in particolare CMT di tipo 1). Si tratta di malattie ereditarie a carattere degenerativo che al momento non hanno una cura. Per la loro complessità è richiesto un approccio clinico multidisciplinare, dalla diagnosi alle fasi successive durante il corso della vita.

Dai primi anni del nuovo secolo il mio impegno professionale è stato sempre più assorbito nell’ambito della riabilitazione del settore adulti. In qualche modo, lo spartiacque è stata la delibera 583 del 10/05/2002 con la quale la Regione Lazio ha definito i nuovi parametri della riabilitazione, delineando le competenze delle varie strutture sanitarie coinvolte e tutto ciò che ne consegue. L’attività riabilitativa è stata connessa alla complessità assistenziale richiesta ed è stato introdotto e sviluppato il concetto di progetto riabilitativo.

La riabilitazione è pertanto divenuta il mio impegno principale nell’ambito delle malattie neuromuscolari e non solo. Per la loro complessità, queste patologie a carattere progressivo richiedono un intervento multi-/interdisciplinare che coinvolge varie figure professionali: fisioterapista, specialisti di medicina (fisiatra, neurologo, ortopedico, cardiologo, pneumologo, nutrizionista, otorinolaringoiatra), assistente sociale, psicologo, tecnico ortopedico. È compito del medico referente del progetto tenere le fila: valutare l’assistito insieme al fisioterapista, richiedere le valutazioni di default e quelle di volta in volta necessarie, modificare, quando necessario, i parametri del progetto, elaborare un programma riabilitativo. Il tutto in una condizione di condivisione con le altre figure, mantenendo al centro la persona che richiede assistenza riabilitativa. Il concetto di riabilitazione si amplia, si ramifica in una rete interconnessa di figure professionali con l’obiettivo di preservare la salute e di mantenere o migliorare le abilità residue dell’assistito affinché propositi quali autonomia e integrazione sociale non restino solo parole.

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